La Tornalla

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La Tornalla Maniero che svetta sopra cupe foreste e acque spumeggianti. Torre a pianta ottagonale che secondo la tradizione sarebbe stata edificata dai Saraceni. Sopra un cocuzzolo quasi isolato tra il torrente e la montagna si eleva la torre ottagonale del castello d'Oyace. La Torre ha un diametro interno di m. 3,50 ed i muri dello spessore di quasi 2 metri onde il diametro esterno raggiunge m. 7.50.

Essa è alta m. 11.70 e la sua porta d'ingresso è situata a notevole altezza dal terreno circostante. La torre castellata di Oyace è già stata citata in un documento del 1197 nel quale si legge che un certo Ricalmo regala alla chiesa di sant'Orso un allodio ad Ayacy. La Tornalla appartenne prima a dei non meglio precisati signori di Oyace. Amedeo IV conte di Savoia, figlio di Tommaso I, fece smantellare il castello per presunta iniquità del signore di Oyace. Lo smantellamento della Tornalla si verificò all'incirca tra il 1233 e il 1253. Tra questa data e il 1287 i baroni di Quart estesero la loro giurisdizione sull'alta Valpelline.

Il fatto viene menzionato nelle udienze generali tenute in Valle d'Aosta da AmedeoV, nel 1287. Nel corso dei secoli la Tornalla ha acceso la fantasia popolare, e ha dato vita ad alcune leggende come quella che sarebbe stata costruita da un gruppo di Saraceni, rifugiatisi in Valpelline forse intorno al 1000 d.C. Complice di questa fantasiosa ipotesi è la pianta ottagonale della torre unico esempio di questa sezione in tutta la Valle d'Aosta.
 
Oyace la Tornalla



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